domenica 12 novembre 2017

DonPio50

La Comunità di Campovico vuole cogliere l’occasione della presenza di don Pio per esprimergli affetto e riconoscenza per quanto ha fatto nei dieci anni
e più trascorsi in mezzo a noi.
Sembra ieri che ci siamo lasciati e, come accade tra veri amici, ci viene spontaneo e facile riprendere i nostri discorsi interrotti da un intervallo durato ventotto anni. Parlare con Lei, stare con Lei si coglieva e si afferra da
subito la sua umiltà:... “ Beati i poveri in spirito, perché di essi è il Regno dei cieli” e cioè...  Beato chi è umile, chi sente il suo nulla ma confida in Dio.

Un altro tratto particolare della sua personalità era ed è la timidezza che a volte non riusciva a nascondere e trapelava con qualche rossore sulle guance. Timidezza che però non era, e non è, debolezza perché sapeva
controllare e gestire dentro di sè attraverso il sostegno della sua grande fede nel Signore.
Una fede profonda, non ostentata ma trascinante; una fede in Dio e una fiducia negli uomini senza distinzioni di alcun tipo.
Non si è mai stancato di sentirsi giovane dentro e, vicino ai suoi parrocchiani
anche quando ha avuto l’occasione di intraprendere più volte un percorso
di maggiore responsabilità in ambito diocesano soprattutto in base alla
sua preparazione culturale e teologica.

lunedì 5 dicembre 2016

Promemoria dal territorio

Nei giorni scorsi alcune piogge ed il primo gelo si sono sommati alle volate di cantiere -che ancora proseguono nella galleria Paniga- ricordandoci la fragilità del nostro versante ed ancor più delle opere e dei terreni abbandonati.


La montagna non si sta disfacendo ora, come qualcuno allarmisticamente teme: semplicemente va assistita nel proprio sviluppo e manutenuta, affinché non nuoccia all'uomo.

La cura di un territorio non può essere confinata agli interventi emergenziali: questi "fortunati" episodi non mancano mai di rammentarcelo.