sabato 5 aprile 2008

SS38: osservazioni al progetto

Statale 38, le frazioni dicono la loro
I Comitati di Paniga, Desco e Campovico scrivono alla Provincia le loro osservazioni

MORBEGNO E’ stata inviata direttamente al presidente della Provincia Fiorello Provera la lettera che contiene le richiesta dei cittadini di Campovico e Paniga in vista della realizzazione della nuova Statale 38 (nel tratto Cosio- Tartano). Già informata dei passaggi sinora avvenuti, la Provincia ha ricevuto quindi la sintesi degli elaborati stilati dal Gruppo di lavoro promosso dai Comitati di Frazione di Campovico, Desco e Paniga con l’amministrazione comunale e la cittadinanza che si sono riuniti periodicamente in queste settimane.

Nel ribadire che obiettivo del gruppo «valutare la parte del tracciato che verte sul proprio territorio al fine di trovare la soluzione che abbia minor ricadute sul territorio, ma soprattutto, sulla popolazione residente» gli abitanti delle frazioni morbegnesi segnalano alcuni aspetti sui quali si vorrebbe avviare l’approfondimento.

In sintesi chiedono che «si elimini l’impatto del tracciato sul centro abitato di Campovico (ad esempio: spostamento del tracciato verso nord, abbassamento della quota stradale, prolungamento della galleria anche mediante struttura artificiale mitigata, superamento del Torrente Tovate in galleria…) », e anche che in fase di elaborazione progettuale «vengano predisposte opportune indagini idrogeologiche e geotecniche che considerino con particolare cura la sicurezza in galleria e dei versanti, alla luce degli interventi di messa in sicurezza - attiva e passiva - che già si sono resi necessari» ribadiscono i presidenti dei Comitati di frazione di Campovico e Paniga, rispettivamente, Monica Mantegazza e Raffaele Sciani. I cittadini domandano poi maggiore approfondimento tecnico sulle rampe di accesso e sulle uscite d’emergenza ,e di «approfondire le soluzioni studiate per la mitigazione dell’impatto ambientale dell’opera».

Occhi puntati anche sulle modalità di abbattimento dei fumi della galleria, per ridurre al minimo le possibili negative ricadute sulle case (alla luce anche delle correnti d’aria esistenti). Il gruppo di lavoro poi sottolinea il bisogno di «conoscere le decisioni circa l’area di cantiere e la movimentazione dei mezzi necessari alle diverse fasi di realizzazione dell’opera al fine di studiare opportuni interventi tesi a limitare gli inconvenienti sulla cittadinanza e sulla già fragile viabilità locale».

E infine chiede di attivare un monitoraggio ambientale (acustico e di qualità dell’aria) nel territorio delle frazioni che consenta di valutare oggettivamente la situazione preliminare, durante la fase di cantiere e ad opera completata.


Sabrina Ghelfi
La Provincia di Sondrio, sabato 5 aprile 2008, pag.16

Nessun commento: