venerdì 25 febbraio 2011

Morbegnese condannato per droga

Un anno e 4 mesi di reclusione e 2mila euro di multa (pena sospesa) è la sentenza pronunciata dal Gup Fabio Giorgi nei confronti di Michele Vaninetti, del '77 di Morbegno, accusato di detenzione ai fini di spaccio di ben 925 grammi di hashish (2586 dosi) e di 31 di cocaina (pari a 154 dosi). I fatti risalgono al 17 dicembre del 2007 quando l'allora trentenne incensurato venne arrestato dagli agenti della sezione narcotici della squadra mobile di Sondrio con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Trovarono nell'auto dell'uomo 10 panetti di hashish e i 30 grammi di cocaina.


Alcuni informatori avevano avvisato gli agenti che quel lunedì Vaninetti sarebbe andato a Milano per farsi una bella scorta di droga. Così è scattato il consueto appostamento a Piantedo, all'uscita della superstrada 36 del Lago. Alle 21.30 è spuntata la sagoma della Fiat Uno dell'autista. All'alt della polizia Vaninetti ha reagito con un evidente nervosismo: tanto è bastato agli investigatori per capire che la pista era giusta. Non c'è voluta nemmeno una complicata perquisizione per arrivare a trovare i panetti di hashish e la cocaina, nascosti alla bell'e meglio sotto il sedile del passeggero. Una curiosità: i 10 panetti da un etto erano marchiati "D & C", su imitazione del marchio degli stilisti Dolce e Gabbana e sul mercato avrebbero fruttato circa 10mila euro, da aggiungere ai circa 3mila euro per la vendita della coca a fronte di una "spesa" tra i 4 e i 5mila euro per l'approvvigionamento a Milano.

Articolo de LaProvincia





Nei guai un camionista di Morbegno incensurato e sconosciuto nel mondo della tossicodipendenza locale
Arrestato con un chilo di hashish
Era pronto a smerciare in Bassa Valle dai 2mila ai 3mila spinelli, oltre a 30 grammi di coca

MORBEGNO Era un giovane incensurato, con un lavoro regolare e senza alcun conto in sospeso con la giustizia, l’uomo che riforniva di fumo tutta la Bassa Valle. Fumo e non solo, visto che lunedì sera gli agenti della sezione narcotici della squadra mobile gli hanno sequestrato, oltre a un chilo di hashish suddiviso in 10 panetti, anche 30 grammi di cocaina.

Quando gli hanno trovato tutta quella droga in macchina, gli investigatori coordinati dal dirigente Carlo Bartelli non hanno potuto fare altro che procedere all’arresto di Michele Vaninetti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Arrivare a lui non è stato facile, visto che non solo l’indagato non ha precedenti penali, ma non è nemmeno conosciuto nell’ambiente della tossicodipendenza locale. Ha 30 anni (è del ’77) e ha sempre lavorato come camionista.

Non certo il tipico ritratto dello spacciatore, insomma. Eppure la polizia è riuscita a venire a sapere che lunedì Vaninetti sarebbe andato a Milano per farsi una bella scorta di droga. Così è scattato il consueto appostamento a Piantedo, all’uscita della superstrada 36 del Lago. Alle 21.30 è spuntata la sagoma della Fiat Uno dell’autista. All’alt della polizia Vaninetti ha reagito con un evidente nervosismo: tanto è bastato agli investigatori per capire che la pista era giusta. Non c’è voluta nemmeno una complicata perquisizione per arrivare a trovare i panetti di hashish e la cocaina, nascosti alla bell’e meglio sotto il sedile del passeggero. Dopo le formalità in questura e il sequestro della droga, l’indagato, dichiarato in stato di arresto, è stato condotto nella casa circondariale di via Caimi in attesa dell’udienza di convalida.

Nella conferenza stampa nella quale sono stati resi noti i dettagli dell’operazione, il dirigente Carlo Bartelli ha ribadito la tolleranza zero nei confronti di chiunque venga sorpreso a spacciare o a importare stupefacenti in Valtellina, soprattutto in previsione delle feste, anche nel caso di quantità di per sé non particolarmente ingenti. E non è questo il caso, visto che con quei 10 panetti da un etto - peraltro curiosamente marchiati "D & C", su imitazione del marchio degli stilisti Dolce e Gabbana - si stima che si possano preparare dai 2 mila ai 3 mila spinelli. Il tutto per un ricavo di circa 10 mila euro, da aggiungere ai circa 3 mila euro per la vendita della coca. Sui 13 mila euro in tutto, a fronte di una spesa tra i 4 e i 5 mila euro per l’approvvigionamento a Milano.

Riccardo Carugo
La Provincia di Sondrio, giovedi' 20 dicembre 2007, pag.1,16

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