martedì 19 aprile 2011

Panigale (toponimo)

Certo, visto il fiorire di Ducati in paese un certo filo rosso ci lega indissolubilmente al Borgo Panigale per eccellenza, ma il toponimo è piuttosto diffuso e indaghiamone le origini.

Scartabellando qua e là si trova:

PANIGALE [panigà]

Podere con casa situato alla sinistra del Canale della Costa a un'altitudine di circa 600 metri s.l.m. a Nord-Est di Belforte.

Il toponimo panigà, 'panicale', alla base ha il latino panicu(m), derivato di panus, 'pannocchia',
più il suffisso -ali a voler indicare un 'luogo seminato a panìco'; si tratta di un'erba simile al
miglio (GDE), che appartiene alla famiglia delle graminacee del gruppo dei cereali.


Coltivato fin dai tempi preistorici, soprattutto per il foraggio, il panìco veniva utilizzato sia
per ricavare farina dai semi contenuti nelle sue spighe sia per preparare minestre.


Panigale è toponimo del genere vegetale, potrebbe essersi fissato in epoca tardo medievale.

[cfr. Panighè, S.Giustina di Bardi (PR); Borgo Panigale (BO); Panicale (PG); Morro Panicale, Castelbellino (AN)]

tratto da
I Luoghi si Raccontano,
Atlante toponomastico della provincia di Parma,
di Sergio Mussi
fascicolo I Toponomastica di Borgotaro, pag. 43


Ed ecco il panìco o Panicum italicum o Setaria italica.

È la seconda specie di miglio più coltivata nel mondo e la prima in Asia orientale.
Presso i Romani era usato per preparare una specie di polenta, dopo essere stato pestato nel mortaio.
È molto usato in Cina e India e medio oriente per l'alimentazione umana; mentre in Europa e Nord America viene usato solamente come mangime per animali (becchime per uccelli o fieno).

da Wikipedia 

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