giovedì 5 maggio 2011

Parco della Bosca: inaugurazione

MORBEGNO Un parco per la città, ma anche un corridoio naturale per avvicinare la sponda retica a quella orobica. Stiamo parlando del Parco della Bosca, un tempo discarica della cittadina del Bitto, oggi il giardino dei morbegnesi grazie all'intervento di Ersaf, Comune e Comunità montana Morbegno che invitano tutti a partecipare, sabato 14 maggio all'inaugurazione dell'area protetta, il cui valore ambientale, sperimentale, didattico e ricreativo, è frutto dei lavori di riqualificazione realizzati da Ersaf attraverso due progetti.

Il primo, “Rinaturalizzazione del fosso di Campovico e creazione di zone umide con finalità didattico-naturalistiche”, è stato avviato nel 2008 e concluso nel 2009 grazie al co-finanziamento di Fondazione Cariplo, Comune di Morbegno e Comunità montana di Morbegno. Ha avuto come obiettivo principale quello di migliorare gli aspetti paesaggistici ed ecologici delle aree del Parco, aumentare la biodiversità e favorire la ricostruzione di habitat naturali che hanno riportato nella zona molte specie animali che da anni facevano la loro comparsa solo saltuariamente.

Il secondo progetto, “Interventi di riqualificazione ambientale nell'ambito di Valtellina 2005: Nuovi Sistemi verdi”, ha permesso la formazione di aree verdi fruibili con funzioni sia ricreative sia paesaggistiche e ambientali, finanziato da Regione Lombardia e Provincia di Sondrio e realizzato nel biennio 2009-2010. In entrambi gli interventi prioritaria è stata l'attenzione alla salvaguardia e al ripristino dei processi ecologici e la creazione di formazioni boscate il più possibile prossime alla naturalità. Uno studio della morfologia fluviale e delle sue dinamiche ha permesso ai progettisti dello studio “Elementi” di Firenze, consulenti della Provincia di Sondrio e di Ersaf per la parte di riqualificazione fluviale, di riconoscere la grande potenzialità ed interesse nel creare un ambiente oramai scomparso lungo l'asta dell'Adda e dalla maggior parte dei corsi d'acqua dei fondovalle alpini: la piana inondabile, un'area su cui il fiume può esondare periodicamente.

Per la fruizione sono stati realizzati l'adeguamento a pista ciclabile dei percorsi sull'argine, la riqualificazione del principale accesso all'area, la costruzione ex novo di tratti di pista ciclabile per dare continuità ai percorsi esistenti e la costruzione di una pista da Bmx (bicicross acrobatico). «Per la città, i paesi limitrofi e tutto il comprensorio il parco rappresenta una grande opportunità da molti punti di vista - osserva l'assessore all'Ambiente di Morbegno Stefano Ciapponi - è un tassello fondamentale nel percorso sulla sostenibilità ambientale iniziato qui a Morbegno, rappresenta poi un'offerta aggiuntiva per i cittadini e il turista, in una posizione strategica, vicino alla nuova area camper, la futura piscina mandamentale e il sentiero Valtellina, ma è anche una testimonianza tangibile del nuovo approccio degli enti locali al territorio e al paesaggio, non dimentichiamo infatti che negli anni '60 la Bosca era la discarica della città».

Una Morbegno, dunque, che moltiplica le offerte, che è attenta all'ambiente ma anche alle esigenze di chi vive sul territorio, coinvolgendo gli agricoltori, le scuole (gli allievi del plesso di Campovico sono diventati le piccole guide della Bosca), i residenti e le associazioni.

Il programma della giornata prevede alle 14 il ritrovo al campo sportivo di Campovico e il taglio del nastro con le autorità. I laboratori didattici per i bambini con gli operatori del Museo civico di Storia Naturale di Morbegno. Le visite guidate con i tecnici di Ersaf e la merenda per tutti.


La Provincia di Sondrio, 5 maggio 2011, pag.31

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