mercoledì 7 dicembre 2011

SS38:Via libera a 87 milioni...ne mancano "solo" 50

Buone notizie dalla riunione del Comitato interministeriale di ieri a Roma: il Cipe ha sbloccato 87 milioni di euro per la costruzione del secondo stralcio-primo lotto della Statale 38. In altre parole la cosiddetta tangenziale di Morbegno, quella destinata a dare continuità al cantiere che, partito dal trivio di Fuentes, per il momento si ferma a Cosio.

Insieme agli importanti investimenti, tra cui quelli per il Terzo valico tra Genova e Milano, la linea ad alta velocità fra Treviglio e Brescia piuttosto che i fondi per il sistema Mose, il Comitato ha confermato i fondi per la Statale: 60 milioni dello stanziamento del governo Prodi, quando ministro era Di Pietro, e 27di residui del 1° stralcio-primo lotto. A questo punto per chiudere il conto economico dell'opera della Bassa Valle mancano ancora 50 milioni di euro (70 se il costo complessivo della strada sarà rivalutato, come insiste Anas, passando da 280 a 300 milioni di euro), gli stessi che il ministro Matteoli aveva promesso nella sua visita valtellinese e che allo stato attuale però non ci sono. Tanto per riepilogare, agli 87 milioni di euro sbloccati, o confermati che dir si voglia, ieri dal Cipe si aggiungono i 50 milioni di euro già stanziati dalla Regione e i 95 messi a disposizione dal territorio .


Un passo avanti necessario, dunque, ma non sufficiente. Il primo ad ammetterlo è il presidente della Provincia Massimo Sertori che insieme ai suoi ha da sempre seguito in prima linea il progetto della Statale. «Di nuovo da un punto di vista dei finanziamenti non c'è nulla - è il suo commento alla decisione del Cipe -, si tratta di soldi che erano già stati conteggiati, che andavano semplicemente confermati. Semmai si può intravvedere qualcosa di nuovo e positivo nell'atteggiamento politico di questo governo. Speriamo, infatti, che la decisione di ieri sia sintomatica di una certa sensibilità di questi tecnici verso le infrastrutture perché, vorrei ricordare, che con gli ultimi 50 milioni di euro mancanti di fatto si sbloccherebbero opere per 400 milioni di euro circa». Ma secondo Sertori il passo avanti di oggi è soprattutto il frutto del lavoro svolto finora, «un patrimonio» importante.

Soddisfatto a metà anche Giacomo Ciapponi, il segretario provinciale del Pd che anche in qualità di sindaco di Morbegno aveva seguito in prima persona l'iter progettuale della Statale. «La conferma degli 87 milioni di euro non può che renderci soddisfatti - sottolinea Ciapponi -, ma non possiamo nascondere la preoccupazione per quei 50 milioni di euro che ancora mancano. Senza quei fondi non possiamo chiudere il conto economico dell'opera e quindi non possiamo pensare di andare all'appalto». Un problema di non poco conto per la Bassa valle dove il cantiere del primo stralcio chiuderà prima che si sia probabilmente avviato il secondo. E Ciapponi punta il dito contro Lega Nord e Pdl «coloro che già all'inizio di quest'anno - dice - avevano venduto il risultato per ottenuto, mentre ci troviamo ancora qui senza 50 milioni».

Non parla di promesse mancate, quanto piuttosto di un impegno mantenuto - «e non era così scontato» - Maurizio Del Tenno, parlamentare e coordinatore provinciale del Pdl. «È vero, la partita non è ancora chiusa - dice -, ma ormai siamo vicinissimi al risultato. Il Cipe, confermando gli 87 milioni di euro, ha comunque confermato l'importanza strategica dell'opera che è cosa di fondamentale importanza». Sempre secondo Del Tenno, poi, ci sarebbe un impegno, seppur informale, del Governo a mettere a disposizione i 50 milioni di euro mancanti.

La Provincia di Sondrio

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