lunedì 20 febbraio 2012

Ciao Monia!

Non ci sono parole che riescano a contenere il dolore per una vita che si interrompe,
specie se nel fiore degli anni ed in modo tanto inatteso.
Nella nostra fragile miseria non cessiamo di interrogarci sul senso di tutto questo,
chi più in affanno, chi col conforto di una fede.

Vorrei volare ma non posso,
E resto fermo qua
Su questo piano che si chiama terra
Ma la terra si ferma
Appena mi rendo conto
Di avere perso la metà del tempo
E quello che mi resta è di trovare un senso
Ma tu, sembri ridere di me,
Sembri ridere di me
E tu lo chiami Dio
Io non do mai nomi
A cose più grandi di me
Perché io non sono come te
Ma conosco l’amore
Io, io che ho visto come te
Dritto in faccia il dolore
Vorrei volare ma non posso
e spingermi più in là
Adesso che si fa silenzio attorno
Ma il silenzio mi parla
Devo combattere con le mie lacrime,
mica con una poesia
E non c’è ordine nei letti d’ospedale
Come in una fotografia rivedo
dritta sulle spalle la mia figura.
E tu lo chiami Dio
Io non do mai nomi
A cose più grandi di me
Perché io non sono come te
E tu lo chiami Dio
Io non do mai nomi
A cose più grandi di me
Perché io non sono come te
Ma conosco l’amore
Io, che ho visto come te
Dritto in faccia il dolore
E tu lo chiami Dio
Io non do mai nomi
A cose più grandi di me
Perché io, io sono come te


(E.Finardi)



da Centro Valle, 18/02/2012


Morbegno -  Sarà  il responso dell'autopsia a svelare le cause della morte di Monia Bianchini , 31 anni, di Desco, frazione di Morbegno. La giovane è deceduta improvvisamente all'alba di martedì lasciando nello sconforto la madre Germana e il fratello Santo , 21 anni.
La ragazza, nel corso della notte, ha accusato un malore ma all'arrivo dei soccorritori il suo cuore aveva già  smesso di battere. Alle 6.20 quando i Carabinieri della stazione di Morbegno hanno raggiunto l'abitazione di via Valena, Monia si trovava nel salotto priva di vita, a causa di un arresto cardiocircolatorio. Come detto, però, sarà  l'esito dell'autopsia, effettuata nella giornata di giovedì presso l'ospedale di Sondrio, a definire ciò che ha stroncato improvvisamente una così giovane vita.
Anche perché, come confermano dall'Areu Lombardia, la magistratura ha aperto un'inchiesta per fare piena luce sull'accaduto. In particolare, si starebbe verificando l'esatta successione dei fatti di quella drammatica notte. Tutto è ovviamente avvolto nel più stretto riserbo, ma secondo alcune indiscrezioni - peraltro non confermate ufficialmente - pare che dall'abitazione della ragazza potrebbe essere partita più d'una telefonata per chiedere l'intervento dei soccorritori. Il malore che ha ucciso Monia è stato in un primo tempo sottovalutato? La ragazza poteva essere salvata? Sono queste le domande alle quali dovrà  rispondere l'inchiesta. E, probabilmente, i risultati dell'autopsia potrebbero aiutare a chiarire i contorni del dramma.
Monia aveva sofferto da piccola di leucemia e per questo si era sottoposta a cure appropriate. Talvolta soffriva di mal di testa e chi la conosceva dice che recentemente era dimagrita. Conduceva però una vita del tutto normale. Mora ma dai grandi occhi chiari, aveva tanti amici che oggi, dalle pagine di Facebook, la ricordano con affetto e si chiedono perché se ne sia andata così... «senza un perchè». 
Inaspettatamente. Così come inaspettatamente, nel 2000, era morto il padre, Italo Bianchini, travolto da un'auto mentre attraversava la statale 38 per recarsi alla Carcano, lo stabilimento di Delebio presso il quale lavorava. Il dolore aveva unito ancor più la famiglia, soprattutto Monia e la mamma, la quale ora si trova ad affrontare un'altra terribile prova.
La notizia ha lasciato sgomento l'intero paese di Desco e la vicina Paniga, dove Monia era conosciuta da tutti. La comunità  si è stretta intorno alla famiglia Bianchini. Nella giornata di ieri, venerdì, in via Valena è stato un via vai di conoscenti ed amici. In molti hanno voluto rendere l'ultimo saluto a Monia e testimoniare la propria vicinanza alla madre e al fratello. E questo pomeriggio, alle 15.30, la piccola chiesa di Desco riuscirà  difficilmente a contenere quanti vorranno partecipare alle esequie. 


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