venerdì 13 aprile 2012

Cava del Tartano: uno scherzo?

Come si vociferava da più parti, arriva conferma dal bollettino comunale di Talamona di aprile 2012 a pag.2 (vedi scansione) : l'editoriale del Sindaco riporta testualmente: "La Cava sappiamo tutti com'è finita: la Ditta Salini che sta costruendo la nuova SS38, dopo che la Provincia ha contattato tutti i proprietari, dopo che la Ditta Salini ha recintato tutta l'area interessata allo scavo, dopo che ha tagliato le piante che ostruivano la coltivazione della cava, ha constatato che il materiale del Tartano non era idoneo per fare il rilevato della nuova strada".

Ora ci si chiede: possibile che dopo tutto il faticoso e lungo l'iter della statale tra autorizzazioni, ricorsi al TAR, sospensive del Consiglio di Stato, sentenze definitive (settembre 2011) gli attori protagonisti (ANAS-Provincia-Impresa Salini) scoprano solo a posteriori l'inutilizzabilità del materiale oggetto del contendere? Chi pagherà i maggiori costi (milioni di euro!) già preannunciati per l'utilizzo di altre cave? Ed il ritardo sul cronoprogramma originario? Che sia un ottimo alibi, da far passare sotto silenzio?

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