giovedì 14 giugno 2012

Statale38: fermi i lavori del 1° stralcio

L'impresa appaltatrice non paga i fornitori e loro, imprese locali, scrivono a palazzo Muzio chiedendo un interessamento per sbloccare la situazione. E anche i lavori che, nel frattempo, si sono fermati.

Nuvole nere sul cantiere della nuova Statale 38 in Bassa valle. Da qualche settimana i lavori sui rilevati si sono bloccati e lo stop, se non sarà interrotto al più presto, rischia seriamente di far slittare i tempi di consegna dell'intero cantiere che sarebbe dovuto terminare alla fine di ottobre.

Il problema sembra essere tutto legato al contenzioso aperto tra Anas e l'impresa Salini in merito ai lavori extra costi e cioè le riserve. Tra i due ci sarebbe un accordo bonario che però non è stato ratificato da nessuna autorizzazione romana. «E non si tratta di un problema di governo - prova a spiegare la situazione Ugo Parolo -, quanto piuttosto del sistema burocratico che è autoreferenziale». Il punto però è che senza ratifica di questo o quel funzionario di vedere soldi non se ne parla.

Un problema serio in un momento in cui tutto il comparto, in particolare quello edile, soffre di mancanza di liquidità. Ed è proprio per questa ragione che le imprese locali - cinque quelle che hanno firmato la missiva - hanno scritto al presidente della Provincia Massimo Sertori chiedendo un interessamento. Lui assicura la massima attenzione, ma al tempo stesso eccepisce sulla scelta della Salini di far ricadere sui fornitori i problemi con Anas, richiamando il cosiddetto rischio d'impresa. «Posso capire le difficoltà della Salini e la dialettica con Anas - dice Sertori -, ma al di là di tutto i fornitori devono essere pagati. A maggior ragione in un momento delicato come questo».

Fonte: La Provincia di Sondrio



“In questa fase tanto difficile, con i cittadini preoccupati per la crisi economica e oberati dalle tasse, non avrei mai voluto aggiungere un problema ulteriore, ma la situazione è talmente difficile da non poter essere sottaciuta. Il blocco dei lavori sul primo tratto della nuova statale 38, che rischia di far slittare al 2013 l’apertura, e l’errore nella delibera del Cipe, che mette in dubbio i finanziamenti per la tangenziale di Tirano, esigono un impegno straordinario che come Lega Nord garantiamo. Faremo quanto nelle nostre facoltà per risolvere questi problemi e realizzare un progetto che tutti attendiamo da troppo tempo”. Così il parlamentare valtellinese Jonny Crosio commenta la notizia del contenzioso in atto tra Anas e l’impresa appaltatrice, la Claudio Salini Spa, con il conseguente blocco dei pagamenti ai fornitori locali, che ha rallentato i lavori per l’esecuzione della nuova arteria. “È giusto che i cittadini sappiano quanto sta avvenendo – continua Crosio –: la situazione è difficile. Detto ciò, noi non ci arrendiamo, il nostro impegno non è mai venuto meno. Come Lega Nord sia in maggioranza che oggi all’opposizione, seppure con qualche difficoltà in più nel farci ascoltare da ministri e sottosegretari, stiamo lavorando per risolvere i problemi. Io personalmente, consapevole dei pericoli, ho seguito l’iter burocratico della delibera del Cipe, evidenziando per tempo l’errore che rischia di farci perdere i fondi per la tangenziale di Tirano. Non ho voluto allarmare nessuno ma solo rendere noto un problema, e l’errore c’è: da informazioni in mio possesso sul tavolo del viceministro Mario Ciaccia ci sarebbe la richiesta per un nuovo passaggio al Cipe. Di questo ho informato i vertici del mio partito che hanno assicurato la massima collaborazione: con il gruppo e i rappresentanti nelle commissioni faremo pressioni con gli strumenti che come parlamentari abbiamo a disposizione. Io ho immediatamente presentato un’interrogazione al ministro Corrado Passera e attendo la sua risposta”.

Fonte: Vaol

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