sabato 19 aprile 2014

Panigalogia: presentazione

LE ORIGINI
Panigalogia nacque tra il 1995 ed il 1996, mentre tentando per l'ennesima volta di ricostruire alcune parentele panighesi dovetti far ricorso alla memoria di mia madre e a quella ancor più formidabile di zio Silvio: per non dimenticarle nuovamente iniziai ad appuntarmi fogli e foglietti, che nel tempo divennero cartellette e cartelloni. Di quando in quando nelle visite ai cimiteri di Desco e Paniga trascrissi nomi e date, riconciliandoli con gli appunti precedenti, finché una prima redazione di rami grandi e piccoli mi portò a chiedere a don Paolo Trussoni la consultazione dell’archivio parrocchiale di Desco.
Permesso accordato: per qualche giorno si schiusero le porte della canonica di Desco e nel freddo invernale tentai di dare un senso alla gran confusione regnante, riversando su innumerevoli bloc notes i decenni chiusi nelle pagine di registri e schedari.

Sbrogliare la matassa di omonimie e date contrastanti non fu semplice, ma un nutrito diagramma di flusso prese forma per Paniga e Perlini. I diagrammi di flusso divennero quindi vere e proprie viste ad albero che lentamente si arricchirono di dati, finché nei primi anni 2000 il cambio di generazione del software ed altri orizzonti personali…chiusero il tutto in uno scatolone.

LA RINASCITA E LE PROSPETTIVE
Tarda estate 2013. La curiosità di un amico d’origini panighesi mi riporta al lontano progetto, ma per rimetterlo in pista tocca rifondarlo: approfitto del linguaggio di programmazione .Net per riesumare la vecchia base dati e costruire una nuova applicazione.  Il buon risultato ottenuto dà nuovo impulso alla ricerca: ripasso in rassegna i cimiteri, includendo Campovico, i monumenti e le informazioni in mio possesso per rappresentare quanto accaduto negli anni recenti.

Con i dati aggiornati mi presento da don Riccardo Curtoni, che mi accorda il permesso di svolgere un lavoro più organico sull’archivio parrocchiale, oggi ridistribuito tra Desco e Paniga –che pure meriterebbe una valorizzazione–. Arricchendo il quadro con alcune ricerche via internet (emigrazioni, caduti di guerra) e visitati i cimiteri di Morbegno e Talamona (le cui trascrizioni sono in corso) decido che è giunto il momento di sfruttare la socialità della rete per ampliare gli orizzonti e –spero– ritessere alcuni fili con i tanti che avendo origine qui si sono dispersi per l’Italia e il Mondo (Australia, Brasile, Colombia, Regno Unito, Stati Uniti, Svizzera, Thailandia, …).

Ancora molti archivi, specialmente quelli parrocchiali di Caspano, Talamona e Campovico potranno raccontarci di noi: con tempo e pazienza, andremo a scavare!

Lele aka LiMortacci

Nessun commento: