domenica 12 novembre 2017

DonPio50

La Comunità di Campovico vuole cogliere l’occasione della presenza di don Pio per esprimergli affetto e riconoscenza per quanto ha fatto nei dieci anni
e più trascorsi in mezzo a noi.
Sembra ieri che ci siamo lasciati e, come accade tra veri amici, ci viene spontaneo e facile riprendere i nostri discorsi interrotti da un intervallo durato ventotto anni. Parlare con Lei, stare con Lei si coglieva e si afferra da
subito la sua umiltà:... “ Beati i poveri in spirito, perché di essi è il Regno dei cieli” e cioè...  Beato chi è umile, chi sente il suo nulla ma confida in Dio.

Un altro tratto particolare della sua personalità era ed è la timidezza che a volte non riusciva a nascondere e trapelava con qualche rossore sulle guance. Timidezza che però non era, e non è, debolezza perché sapeva
controllare e gestire dentro di sè attraverso il sostegno della sua grande fede nel Signore.
Una fede profonda, non ostentata ma trascinante; una fede in Dio e una fiducia negli uomini senza distinzioni di alcun tipo.
Non si è mai stancato di sentirsi giovane dentro e, vicino ai suoi parrocchiani
anche quando ha avuto l’occasione di intraprendere più volte un percorso
di maggiore responsabilità in ambito diocesano soprattutto in base alla
sua preparazione culturale e teologica.



Non si è mai stancato di essere fedele e in sintonia con la profondità del
pensiero espresso dal Santo... Papa Giovanni XXIII: “ Cerchiamo sempre ciò 
che ci unisce, mai quello che ci divide “.
Quando è arrivato tra noi, ci ha detto: “...a me basta un fiammifero per 
riscaldarmi.... ma voi mi avete offerto un falò”...
Come parroco ha ridato impulso e nuova linfa a un paese un po’ disorientato
e abbandonato a se stesso, coinvolgendo in modo particolare i giovani
a operare attivamente in lavori manuali con lei sempre in prima fila, per
aspettarli poi la domenica in chiesa.
Gli  ex  adolescenti  ed  ex  giovani  oggi  presenti  ricorderanno  con  piacere
la pizza assaporata in compagnia dopo una faticosa giornata di raccolta
rottame, carta e altro; riandranno con la mente al piacere delle passeggiate
in montagna, ai tornei di ping- pong e calcetto..
Si  è  occupato  anche  dei  più  piccoli,  affidandoli  a  catechiste  valide  e
preparate per introdurre un modo nuovo di fare catechismo.
Con l’aiuto finanziario della Comunità ha dato fiducia e spazio ai capi-
famiglia  affidando  loro  l’abbellimento  dell’interno  della  Chiesa,  con  il
nuovo altare, il rifacimento del tetto della Chiesa , la posa delle nuove
campane,  l’acquisto  del  nuovo  organo,  la  completa  ristrutturazione
della casa parrocchiale ponendo attenzione al decoro, con interventi di
manutenzione  e  miglioramento  delle  chiese  di  San  Bello,  Selvapiana,
Cermeledo e Torchi. Ha favorito il volontariato inteso come palestra per
operare e stare insieme facendo crescere tra noi l’amicizia e il dialogo tra
anziani e giovani. E’ stato capace di farci vivere momenti di solidarietà, di
grande serenità e gioia.

E’  stato  un  importante  sostegno  morale  e  spirituale  per  tutta  la
popolazione nei terribili giorni dell’alluvione del 1987.
Non  dimentichiamo  il  suo  impegno  per  il  giornalino  parrocchiale,  la
formazione e l’avvio di un nuovo coro che oggi l’accoglie riconoscente.
Nel fare tutto questo il suo unico scopo è stato sempre quello di rendere
più facile:  “ lo stare bene e tutti insieme nella casa del Signore!”.
Oggi siamo molto contenti di riaverla qui tra noi perché ci ha concesso il
privilegio di festeggiare con lei una tappa molto importante come il 50°
anniversario del suo Sacerdozio.
In noi è rimasto indelebile il suo ricordo e il suo sorriso e indimenticabili
i dieci anni e più trascorsi con noi durante i quali ha dato tutto se stesso
mettendosi in gioco senza limiti e senza paura.

Siamo sempre stati a lei vicini negli anni successivi a Campovico e ci
siamo sempre interessati della sua salute e della sua sofferenza fisica
e  delle  responsabilità  a  lei  affidate  e  gestite  da  lei  con  la  massima
riservatezza senza mai averci coinvolto.
Tutti  i  parrocchiani  le  hanno  voluto  bene  perché  hanno  sempre
trovato  la  sua  porta  aperta  e,  se  abbiamo  talvolta  sbagliato,  oggi  le
chiediamo perdono. Grazie Don Pio di essere di nuovo qui con noi e cosi
continueremo a pregare per lei nella speranza che anche lei preghi per
noi poveri peccatori!

Parrocchia della Visitazione della Beata Vergine 
Campovico 12 Novembre 2017

Potete scaricare il PDF a questo link

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